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Scheda
| ABITANTI: |
609 |
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| ESTENSIONE: |
32 Kmq |
| ALTITUDINE: |
654 Msl |
| DISTANZA DA CB: |
70 km |
| DISTANZA DA IS: |
70 km |
| CAP: |
86040 |
| MUNICIPIO: |
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| TEL. MUNICIPIO: |
0874 826132 |
| FAX MUNICIPIO: |
0874 |
| SANTO PATRONO: |
San Costanzo 11 Giugno |
| Il Meteo a Montorio
nei Frentani |
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SPORTELLO UNICO
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Cenni storici
Il nome del paese ha due possibili origini:
"Mons Aureus" o "Mons Taurus". Da uno
di questi due nomi venne fuori "Montorius", mentre
l'appellativo "nei Frentani" fu di seguito aggiunto
con un Regio Decreto del 1864 per distinguerlo da altri comuni
situati al di fuori del territorio regionale. Alcuni manufatti
rinvenuti nel territorio comunale attestano la presenza dell'uomo
già dall'età del Bronzo; questa scoperta porta
la data del 1969. Sotto il dominio dei Longobardi, Montorio
nei Frentani appartenne al ducato di Benevento e nel XII secolo
risulta proprietà delle famiglie di Enrico Cena e Vito
Avalerio. Poi ne furono padroni i De Molisio fino al XIII
secolo. Dal 1333 al 1495 fu feudo della famiglia di Gambatesa;
nel 1495 fu infatti donato ad Andrea di Capua, allora duca
di Termoli, e dal quale fu venduto nel 1511 ad Alfonso Raho,
appartenente ad una distinta famiglia napoletana. Nel 1523
fu venduto ad Ettore Pappacoda, il quale lo cedette più
tardi alla famiglia Zurlo. Nel 1532 fu ceduto ad un certo
Giulio Cesare; la figlia di questi, in seguito alle nozze
con un esponente della famiglia Castelletti, lo diede a quest'ultima
famiglia; alla morte degli ultimi elementi della casata Mastrogiudice
(1753), ereditaria dei Castelletti, il feudo passò
nelle mani dei Ceva Grimaldi.
Arte
Il paese, che sorge tra larghe distese di
ulivi, accoglie al suo interno la chiesa di Santa Maria Assunta.
L'edificio, costruito nel 1731 su una vecchia chiesa preesistente,
ha tre navate. Nell'interno della costruzione, oltre a decorazioni
in stucco, importanti sono quattro dipinti, opere del famoso
artista di Ripabottoni Paolo Gamba (1712- 1782). Esse raffigurano:
l'Addolorata, la Madonna del Purgatorio, l'Immacolata Concezione,
la Sacra Famiglia. La prima è caratterizzata dall'uso
di colori dai toni scuri; nella seconda, la Vergine siede
in alto su un giaciglio di nubi, col Bambino in grembo; nella
terza sono presenti San Pietro, San Giovanni e il teologo
Scoto; la quarta è esposta nella cappella dell'Annunziata.
Nella navata centrale ci sono quattro medaglioni raffiguranti
i profeti Geremia, Isaia, Ezechiele e Daniele. Ricordiamo
anche altre due pale d'altare eseguite dal pittore fiammingo
Teodoro D'Errico, che lavorò a Napoli tra la fine del
Cinquecento e l'inizio del Seicento, e che rappresentano l'Assunta
e l'Annunciazione (quest'ultima era un tempo custodita nella
chiesa di Santa Maria del Carmine); sui pilastri che fiancheggiano
l'altare, che è fatto in marmi policromi, ci sono altri
quattro medaglioni che raffigurano gli evangelisti. Ricordiamo
che nel borgo c'è anche la presenza di una raccolta
di uccelli imbalsamati e per ultimo citiamo il palazzo baronale
che si trova nei pressi della precedentemente nominata chiesa
dell'Assunta.
Tradizioni e aspetti tipici
Il patrono è San Costanzo è
si festeggia l'11 giugno. Festeggiamenti in Luglio, quando
il 16 ricorre la Madonna del Carmine: nel corso della giornata
si svolgono 3 processioni e la statua della Madonna, portata
dalle donne, è preceduta dalle fedeli che portano covoni
di grano ornati chiamati "Manuocchi"; in agosto
ci sono vari intrattenimenti nell'ambito della sagra delle
"tolle", pannocchie di granturco; in estate viene
inoltre allestita una mostra a cura dell'Associazione Culturale
"Mons Aureus".
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