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Scheda
| ABITANTI: |
717 |
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| ESTENSIONE: |
26 Kmq |
| ALTITUDINE: |
561 Msl |
| DISTANZA DA CB: |
38 km |
| DISTANZA DA IS: |
80 km |
| CAP: |
86030 |
| MUNICIPIO: |
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| TEL. MUNICIPIO: |
0874 741134 |
| FAX MUNICIPIO: |
0874 |
| SANTO PATRONO: |
San Nicola 6 Dicembre |
| Il Meteo a Lupara |
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SPORTELLO UNICO
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Cenni storici
Il nome col quale il comune è più
frequentemente indicato è " Luparia" ma potrebbe
anche darsi che il primitivo villaggio ricevesse il nome di
"Luparia" dall'abbondanza nel suo agro dell'erba
così chiamata, e ritenuta velenosa per i lupi. Volendo,
infine, fare un po' d'erudizione, si potrebbe anche insinuare
il sospetto che "Lup-aria" sia una contrazione di
"Lup-ercaria". Di Lupara si hanno notizie fin dai
tempi normanni, essendone titolare Ugone Marchisio nel 1148,
che ebbe come successore il figlio Manfredo. E' probabile
che nel periodo svevo la discendenza di costoro conservasse
il territorio di Lupara. Durante la signoria angioina tenne
il feudo di Lupara, la discendenza dei titolari predetti.
Noto fra i suoi membri, titolari di lupara, è Nicola
di Luparia. Assai più noto il figlio Pietro, il quale
prese parte ad uno degli episodi più salienti della
lotta fra Filippo il Bello, re di Francia, e il pontefice
Bonifacio VIII. Filippo di Luparia, figlio di Pietro, nel
1326 fu del seguito del duca di Calabria nella spedizione
di Firenze. Filippo aveva a consorte Francesca Capuano, figlia
del Conte di Boiano. Filippo e Francesca ebbero un figlio,
del quale ignoriamo nome e vicende: e col quale si estinse
forse la famiglia nella prima metà del secolo XIV.
Devoluta al demanio, Lupara divenne feudo della famiglia Caracciolo.
Volgendo al termine il secolo XIV, Lupara pervenne in dominio
della casa di Sangro, la quale la cedette nel 1404. L'acquirente
del feudo nel 1404 fu Giovanni Acquaviva. Lupara fu tenuta
in feudo dalla casa Acquaviva fino all'avvento della monarchia
aragonese nel 1442. In tale anno, Lupara, passò tra
i feudi della casa comitale di Montagano, fino al 1495. In
tale anno Lupara concesse il feudo ad Andrea di Capua, il
quale l'alienò poco dopo. Chi fu l'acquirente? Non
lo sappiamo. Probabilmente, Lupara tornò tra i feudi
dell'illustre casata; poiché Vincenzo di Capua nel
1550 la vendette a Domenico de Blasiis. Dopo alcuni anni lo
stesso de Blasiis alienò il feudo in favore di Ottaviano
Ferri. I Ferri diedero i seguenti titolari a Lupara: Ottaviano;
Giuseppe, successore al padre; Francesco, primogenito di Giuseppe;
Giuseppe, figlio di Francesco; Mario. Alla morte di costui
i feudi tornarono al donante, il quale li vendette a Serafino
Biscardi. Serafino Biscardi apparteneva alla magistratura
giudiziaria. Durante il periodo in cui fu Reggente, si pensò
di riprendere l'opera della codificazione delle leggi del
regno iniziata dal Reggente Carlo di Tappia e dismessa. Il
feudo fu assegnato, dal 1707, al suo nipote Giovanni Ferri,
il quale morì nel 1760 lasciando all'unica figlia Laura
i feudi in proprietà. La Marchesa Laura Ferri, avendo
sposato Carlo Pignone del Carretto, alla sua morte Guardialfiera
e Lupara passarono in testa al figlio Alessandro. Alessandro
Marcello Pignone del Carretto, fu l'unico titolare della famiglia
ed era vivente nel 1806 al tempo delle versioni della feudalità.
Arte
Lupara consta di una sola chiesa di rilevanza
artistica ed è dedicata a S. Maria Assunta. E' situata
nella parte più alta dell'abitato. Una lapide ricorda
che essa fu consacrata il 20 maggio 1694 da mons. vescovo
Cianci. Era, originariamente, ad una sola navata. Nel 1734
le furono aggiunte due altre navate.
Tradizioni e feste
Nella terza domenica di luglio si celebra
la festa di S. Antonio, la statua viene trasportata in un
aia dove un corteo di carri trasporta del grano al santo.
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